Dedicato ai viaggiatori…
… Il viaggio come metafora della vita, come percorso esistenziale di chi cerca una dimensione piena, di distacco dell’illimitato e dell’indefinito, come ricerca interiore e forse anche per misurare i limiti della propria conoscenza, è lo stimolo alla ricerca del nuovo, la misura della distanza che ci separa dalle realtà sconosciute.
Il viaggio ci pone in contatto con altri modi di vivere, altre religioni, forme diverse, siamo eredi e partecipi di un universo in evoluzione.
Il viaggio è una delle immagini più ricorrenti in tutte le letterature, è l’incontro con altri luoghi, altri paesaggi, mondi lontani, colmi di mistero, in grado di regalare straordinarie emozioni, testimonianze di inestimabile valore spirituale e di ineguagliabile bellezza.
Il viaggio ci mette in contatto con popoli diversi da noi, per tradizione e cultura, che non sempre si riesce a capire e raccontare, ma come tutte le cose lontane e irraggiungibili evocano sogni e fascino, che lasciano segni indelebili nella fantasia e, che, una volta tornati alla vita quotidiana, starà a noi ricomporli, custodirli gelosamente e serbarli per quei momenti in cui ne avvertiremo il bisogno, e vivere momenti di spiritualità.
Il significato del viaggio è sopratutto nel suo percorso, racchiude in se una sostanziale polarità tra le radici della terra natale, dei valori della società in cui si vive e la scommessa della ricerca, della conoscenza piena dell’altro…
“A chi mi domanda ragione dei miei viaggi,
solitamente rispondo che so bene quel che fuggo…
…ma non quel che cerco”
M. de Montaigne

